MUSA e Arena Musa
Il MUSA sta in contrada Piano Cappelle, fuori dal centro storico, e nasce intorno a un'idea semplice: il lavoro nei campi ha una storia tecnica, e quella storia si racconta con le macchine che lo hanno cambiato. Dentro dieci padiglioni sono allineati trattori e macchinari agricoli arrivati da tutto il mondo, compresi esemplari rari che altrove sono finiti al macero. È una collezione che si guarda come si guarderebbe un museo dei trasporti, con una differenza: questi mezzi hanno lavorato nelle campagne intorno alla città, e qualcuno fra i visitatori più anziani li riconosce.
Accanto all'esposizione il museo usa installazioni multimediali per raccontare come si viveva nella società contadina e come è cambiato il paesaggio rurale del Sannio. È la parte che tiene insieme il resto, perché un trattore degli anni Trenta dice poco se non si sa chi lo guidava, su quali campi e con quanta fatica: il percorso mette accanto alla macchina il mestiere di chi la usava, e la differenza fra la mietitura a mano e quella meccanica smette di essere una nozione da manuale.
C'è poi la parte che ha reso il nome MUSA familiare anche a chi nel museo non è mai entrato: l'Arena, il teatro all'aperto della struttura. D'estate diventa uno dei posti in cui si fanno i concerti nel Sannio, con una programmazione che negli ultimi anni ha portato qui nomi di richiamo nazionale e internazionale, e con uno spazio che permette spettacoli di una misura che in centro non troverebbe posto. Chi cerca l'Arena Musa cerca quasi sempre questo, e vale la pena sapere che l'arena e il museo sono lo stesso luogo, a pochi passi l'uno dall'altro.
La posizione va tenuta presente, perché cambia il modo di arrivarci. Piano Cappelle non è il centro, quindi al MUSA si va in auto, e nelle sere di concerto la viabilità della zona viene regolata con un dispositivo apposito, che conviene controllare prima di mettersi in strada. Per una visita al museo, invece, il viaggio è breve e lo spazio per fermarsi non manca, cosa che in centro storico non si può dare per scontata.
Il MUSA fa parte della Rete Museale della Provincia di Benevento, l'ente che lo gestisce insieme agli altri musei del territorio, e l'ingresso è gratuito: per una collezione di queste dimensioni non è una cosa scontata. È fra le cose da vedere a Benevento che si aggiungono a una giornata senza doverci pensare troppo, e funziona particolarmente bene con i bambini, perché i trattori, dentro un museo, hanno un effetto che le vetrine non hanno.