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Arte, Storia e Cultura

Teatro Comunale Vittorio Emanuele

Chi percorre corso Garibaldi passa davanti al Teatro Comunale Vittorio Emanuele quasi senza accorgersene: la facciata si allinea agli altri edifici del corso e lascia intuire poco di quello che custodisce. Oltre il portico d'ingresso si apre una sala all'italiana, con i palchi disposti a ferro di cavallo: è la forma che il teatro europeo ha adottato fra Settecento e Ottocento, e qui è rimasta intatta. Dalla platea si vedono gli ordini salire uno sopra l'altro, con la fossa per l'orchestra davanti al palcoscenico.

La storia comincia nel 1850, quando l'architetto napoletano Pasquale Francesconi ne firma il progetto. I lavori partono l'anno successivo e vanno avanti per più di dieci anni: il teatro viene inaugurato nel dicembre del 1862 con un'opera francese. Nasce in un momento in cui ogni città di provincia vuole il proprio teatro, e Benevento sceglie di metterlo sulla strada principale invece che in disparte, una decisione che si legge ancora oggi nel modo in cui l'edificio sta dentro il tessuto del corso.

Per quasi un secolo la sala ospita opere liriche, commedie, balletti e spettacoli di varietà. Poi arriva il cinema, e con il cinema un cambio di mestiere: fra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta del Novecento il Comunale diventa il Cinema Comunale, e per una generazione di beneventani quella sala è il posto dove si va a vedere un film, non uno spettacolo dal vivo. È una parentesi lunga, che molte città italiane hanno vissuto e che altrove si è conclusa con la demolizione o con l'abbandono.

Qui invece è andata diversamente. Alla fine del Novecento l'edificio viene restaurato e torna alla funzione per cui era nato, con una capienza che si aggira sui quattrocento posti: una misura piccola per gli standard dei grandi teatri, e proprio per questo adatta alla prosa e alla musica da camera, dove la vicinanza fra chi sta in scena e chi guarda conta più delle dimensioni.

Oggi il Comunale è uno dei luoghi in cui la città si ritrova: ospita stagioni teatrali, concerti e le rassegne che accompagnano l'estate beneventana. Si trova nel pieno del centro storico, a pochi minuti a piedi dalla chiesa di Santa Sofia e dall'Arco di Traiano, quindi la visita si lega senza fatica al resto di ciò che vale la pena vedere a Benevento: per chi arriva in città per una giornata sola, è il modo di chiudere la serata dopo aver camminato fra i monumenti del corso.