Corso Garibaldi, ordinanza per pulire vetrine e serrande
Dopo i controlli della Municipale, proprietari e gestori dei locali visibili dalla strada avranno 30 giorni per rimuovere sporco, adesivi e rifiuti
Trenta giorni di tempo per ripulire vetrine, porte, infissi e serrande dei locali che affacciano su Corso Garibaldi. Lo prevede un'ordinanza del sindaco di Benevento, pubblicata oggi, che impone interventi sulle parti esterne direttamente visibili dalla strada e, nel caso di immobili sfitti o non utilizzati, anche sulle porzioni interne che risultano esposte alla vista dei passanti.
Il provvedimento riguarda le superfici vetrate, gli infissi esterni, le saracinesche e gli altri sistemi di chiusura dei locali lungo il corso. Gli obblighi ricadono sui soggetti che, in base ai regolamenti, hanno la titolarità o la disponibilità delle superfici interessate. Per i locali vuoti o inutilizzati il destinatario è il proprietario, salvo che venga individuato un diverso responsabile. Per le parti comuni il compito spetta all'amministratore di condominio, mentre per i beni inseriti in procedure concorsuali è chiamato in causa il curatore.
L'ordinanza arriva dopo una ricognizione della Polizia Municipale. Dai controlli, secondo quanto riportato nel provvedimento, è emersa la presenza di molti locali con vetrine, serrande e infissi in stato di incuria. L'amministrazione collega l'intervento alla necessità di tutelare il decoro di Corso Garibaldi, area di particolare valore storico, urbanistico e architettonico, richiamando anche il riconoscimento Unesco come Patrimonio mondiale dell'Umanità.
Gli interventi richiesti comprendono la rimozione di polvere, sporco, macchie, ragnatele, residui di colla o nastro adesivo e altri depositi visibili sulle vetrine. Dovranno essere puliti anche porte, stipiti, infissi esterni ed elementi accessori quando presentano segni di degrado. Per serrande e chiusure esterne è prevista l'eliminazione di sporcizia, residui, imbrattamenti e scritte non autorizzate. L'ordinanza dispone inoltre la rimozione di affissioni abusive, adesivi non consentiti, materiali deteriorati e resti di precedenti affissioni.
Per i locali sfitti o non utilizzati è richiesta anche la pulizia della parte interna visibile dalla pubblica via, con rimozione di rifiuti e materiali in disuso. In alternativa, per garantire il decoro, le vetrine potranno essere oscurate dall'interno con vetrofanie, pellicole o pannelli facilmente rimovibili, purché decorosi e senza messaggi pubblicitari. Resta comunque obbligatoria la rimozione dei rifiuti e il corretto conferimento dei materiali eliminati. Il termine per adeguarsi è di trenta giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza.