Cronaca

Definizione agevolata delle entrate, via libera unanime del Consiglio

Bocciata con 19 voti contrari e 8 favorevoli la commissione d'indagine sui titoli edilizi. Ratificate anche tre variazioni urgenti al bilancio di previsione.

Redazione | | 2 min di lettura
Definizione agevolata delle entrate, via libera unanime del Consiglio
Foto: Comune di Benevento

Il Consiglio comunale di Benevento ha approvato all'unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali. Il voto è arrivato nella seduta di questa mattina a Palazzo Mosti, svolta in modalità mista, cioè con una parte dei consiglieri presenti in aula e una parte collegata da remoto.

Il regolamento dà attuazione sul piano locale ai commi da 102 a 109 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, numero 199. È lo strumento con cui il Comune disciplina la possibilità per i contribuenti di chiudere le posizioni debitorie verso l'ente a condizioni agevolate. Le modalità operative e i termini per aderire sono demandati al testo approvato, che il comunicato non riassume.

Prima del voto sul regolamento, l'assise ha ratificato tre delibere di Giunta relative ad altrettante variazioni disposte in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026/2028. La ratifica è il passaggio con cui il Consiglio conferma decisioni che la Giunta ha potuto adottare per ragioni di urgenza. Nella stessa seduta sono stati riconosciuti alcuni debiti fuori bilancio, senza che il numero e l'importo complessivo siano stati resi noti.

L'unanimità sul regolamento non si è ripetuta sul secondo punto politicamente rilevante della giornata. Il Consiglio ha respinto la richiesta di istituire una commissione consiliare d'indagine sulla regolarità dei procedimenti amministrativi relativi al rilascio di titoli edilizi.

La proposta è stata bocciata con 19 voti contrari e 8 favorevoli. I numeri fotografano una divisione netta fra chi in aula ha ritenuto non necessario l'approfondimento e chi lo chiedeva sulle pratiche edilizie. Con il voto di questa mattina la verifica sui titoli edilizi resta quindi fuori dagli strumenti di controllo attivabili dall'assise, che non si dota di una commissione dedicata. Il comunicato del Comune non riporta i nomi dei proponenti della richiesta né le ragioni illustrate nel dibattito.

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