Parte My Benevento, i dati già noti al Comune non si chiedono più
Il progetto entra nel Piao 2026-2028 e punta su piattaforma unica, fascicolo digitale personale e una intelligenza artificiale sulle sole fonti dell'ente.
Il Comune di Benevento ha avviato il progetto MY Benevento - Città Digitale, che punta a riunire in una sola piattaforma i servizi digitali dell'ente. L'annuncio arriva dal sindaco Clemente Mastella e dalla consigliera delegata all'Innovazione Marika Mignone. Il programma è stato approvato in linea tecnica dal Servizio Transizione al Digitale ed è inserito nel Piao 2026-2028, il piano adottato di recente dalla Giunta comunale.
Il perno dell'operazione è il principio europeo Once Only: se un dato è già in possesso di una pubblica amministrazione, non può essere richiesto una seconda volta. Chi si rivolge agli uffici, in altre parole, non dovrà più consegnare informazioni che l'amministrazione ha già registrato. Per arrivarci serve quella che il Comune definisce una piena ed efficace interoperabilità fra gli archivi.
L'accesso avverrà attraverso tre canali: l'applicazione ufficiale, il sito istituzionale e il Sistema Informativo Territoriale. Ogni cittadino avrà un Fascicolo Digitale personale nel quale confluiranno pratiche, pagamenti e notifiche, oggi distribuiti fra procedure e sezioni diverse.
È prevista inoltre l'adozione di una intelligenza artificiale amministrativa costruita sul modello Rag, acronimo di Retrieval-Augmented Generation, una tecnica che costruisce le risposte attingendo a un insieme definito di documenti. Nel caso di Benevento il sistema lavorerà esclusivamente su fonti certificate dell'ente, quindi su atti e documenti prodotti dal Comune.
Il progetto è stato candidato al premio PA e Futuro, promosso nell'ambito di Forum PA 2026. Ad accompagnarlo sarà un piano di comunicazione che coinvolgerà associazioni del territorio, comitati di quartiere e operatori del servizio civile, chiamati ad assistere i cittadini nell'uso dei nuovi strumenti digitali.
"Con MY BENEVENTO vogliamo migliorare ulteriormente la relazione tra cittadino e amministrazione, ridefinendola con le tecnologie e gli strumenti digitali più innovativi e adeguandola ai principi più moderni della cittadinanza digitale e della trasparenza", spiegano Mastella e Mignone. L'obiettivo indicato è "una città dove la tecnologia è tanto un ausilio efficace al servizio dei cittadini, quanto un mezzo per incrementare l'efficacia della Pa".