Ambiente

Pesci morti nel Calore, l'Asl non trova criticità lungo il fiume

Nei sopralluoghi del 4 e 5 agosto, anche con il drone su 7,5 chilometri, fauna ittica viva e nessuna schiuma: restano da attendere gli esami di Portici.

Redazione | | 2 min di lettura
Pesci morti nel Calore, l'Asl non trova criticità lungo il fiume
Foto: Comune di Benevento

Nessun pesce morto e nessuna criticità ambientale lungo il Calore nei sopralluoghi degli ultimi giorni. Lo scrive il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Benevento nella nota inviata oggi al Comune, in riscontro alla richiesta urgente di verifiche avanzata da Palazzo Mosti dopo l'evento di potenziale inquinamento del fiume. A renderne noto il contenuto è il vicesindaco Francesco De Pierro.

L'Asl ha ricostruito le tappe dell'attività svolta. Le carcasse di fauna ittica trovate nel fiume all'altezza di via Vittime di Nassiriya sono state campionate per avviare una prima indagine autoptica a scopo diagnostico, ma l'IZSM di Portici non ha potuto procedere agli accertamenti richiesti perché quasi tutto il materiale consegnato era in condizioni di putrefazione. Nel sopralluogo del 25 luglio, si legge nella nota, non erano comunque emerse criticità igienico-sanitarie collegabili alla decomposizione dei pesci morti.

Il 4 agosto il personale dell'Asl è tornato sul posto con un drone e ha ispezionato il tratto di fiume interessato per una lunghezza complessiva di 7,5 chilometri. Il risultato: nessun esemplare morto o moribondo, lische di pesce presenti in un solo punto del tracciato e nessun coinvolgimento di altre specie animali.

Il giorno successivo il Servizio Veterinario dell'Asl ha effettuato un ulteriore sopralluogo, anche questo senza trovare pesci morti. In quell'occasione sono stati prelevati campioni di fauna ittica viva e vitale, poi inviati all'IZSM di Portici per approfondimenti diagnostici.

Sempre il 5 agosto il Dipartimento di Prevenzione ha condotto verifiche visive e rilevamenti video lungo il corso del Calore insieme all'Autorità di Bacino, al personale Forestale del Nucleo di Benevento e al comandante provinciale dei Carabinieri Forestali. Con l'ausilio del drone in dotazione all'Autorità di Bacino non sono emerse criticità odorigene, non è stato rilevato materiale schiumogeno e non è stata trovata fauna ittica deceduta; sono stati osservati invece alcuni pesci vivi e in movimento.

La partita, pero', non è chiusa. In attesa dei riscontri diagnostici l'Asl si è riservata di trasmettere una successiva relazione per definire la possibile causa della morte dei pesci. L'amministrazione comunale, fa sapere De Pierro, resta in attesa di quegli esiti e continuera' a garantire collaborazione a tutte le autorità competenti.

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