Bonus energia, la Giunta approva fino a 500 euro per luce e gas
Contributo una tantum da 200 a 500 euro per le famiglie con Isee fino a 10.800 euro. Le domande dopo l'avviso del Comune, atteso nei prossimi giorni.
Da 200 a 500 euro, in base al numero di componenti della famiglia, per aiutare a pagare le bollette di luce e gas. È il bonus energia 2026 approvato dalla Giunta comunale di Benevento, presieduta dal sindaco Clemente Mastella: un contributo una tantum rivolto ai nuclei familiari in condizioni economiche più difficili.
La delibera stabilisce i criteri per accedere al sostegno, ma le domande non si possono ancora presentare. I termini scatteranno con la pubblicazione all'albo pretorio dell'avviso pubblico, che il Settore Servizi al cittadino dovrà preparare e diffondere. "Il provvedimento odierno fissa i criteri per ottenere il contributo una tantum, mentre il termine per iniziare a presentare le istanze partirà dalla pubblicazione in albo pretorio dell'avviso pubblico", ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali Carmen Coppola, indicando come orizzonte "i prossimi giorni".
Per chiedere il bonus servono quattro requisiti. Bisogna essere cittadini italiani o dell'Unione Europea, oppure cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Occorre la residenza a Benevento, con la delibera che fa riferimento al momento della pubblicazione dell'avviso e alla data di presentazione della domanda. È richiesto un Isee ordinario o corrente in corso di validità non superiore a 10.800 euro. Infine, il richiedente deve essere intestatario di almeno un'utenza domestica di energia elettrica o di gas relativa all'abitazione in cui risiede.
Gli importi crescono con la dimensione del nucleo: 200 euro per chi vive da solo, 300 euro per le famiglie di due persone, 400 euro per quelle di tre e 500 euro per i nuclei di quattro o più componenti. Il comunicato non indica l'ammontare complessivo delle risorse stanziate. Se le richieste dovessero superare i fondi disponibili, sarà formata una graduatoria: avrà la precedenza chi ha l'Isee più basso; a parità di Isee, passerà avanti la famiglia più numerosa; in caso di ulteriore parità conterà l'ordine di arrivo delle domande, stabilito dal numero di protocollo.
Secondo il sindaco Mastella e l'assessore Coppola si tratta di "una misura destinata ad aiutare le fasce indigenti nel fare fronte a spese domestiche" che, nel contesto segnato dall'aumento dell'inflazione, hanno assunto un peso particolare per i bilanci familiari. Per conoscere modalità e scadenze per la presentazione delle domande bisognerà attendere la pubblicazione dell'avviso.