Cronaca

Consiglio comunale convocato per il 21 settembre, tredici punti

Seduta alle 9:30 con debiti fuori bilancio, acquisizioni di aree, regolamento del commercio, tre cittadinanze onorarie e le richieste su dissesto e miasmi.

Redazione | | 2 min di lettura
Consiglio comunale convocato per il 21 settembre, tredici punti
Foto: Comune di Benevento

Il Consiglio comunale torna in aula lunedì 21 settembre alle 9:30. La convocazione porta la firma del presidente Renato Parente e mette in calendario un ordine del giorno di tredici punti.

Si parte dalla parte contabile, con la comunicazione del prelievo dal fondo di riserva ordinario e dal fondo di riserva di cassa disposto dall'Organo esecutivo. Seguono due riconoscimenti di debito fuori bilancio: il primo nasce da una sentenza del Giudice di Pace di Benevento, con successiva ordinanza di correzione, il secondo da una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Benevento, sezione 3, depositata il 17 marzo 2026.

Tre punti riguardano l'acquisizione di aree al patrimonio comunale e chiamano in causa altrettante realtà dell'edilizia cooperativa: la Società Cooperativa Edilizia A. De Gasperi, la Cooperativa Edilizia Sannio e la Società Cooperativa Trinità, già Consorzio Case Sannio. Le ultime due acquisizioni sono a titolo gratuito.

All'assise arrivano poi due atti di peso. Il primo è lo schema di convenzione per la costituzione di un ufficio in forma associata, denominato Ufficio unico per l'efficientamento della gestione delle politiche di coesione. Il secondo è il nuovo regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche.

Il Consiglio dovrà votare anche tre cittadinanze onorarie: al professor Onofrio Antonio Catalano, per la radiologia, al professor Antonio Iavarone, scienziato di origini sannite, e al professor Marino Scherillo, direttore dell'unità di cardiologia UTIC con emodinamica interventistica dell'Azienda ospedaliera San Pio.

Chiudono l'elenco due richieste di iscrizione urgente. Una riguarda lo stato di avanzamento della procedura di uscita dal dissesto finanziario, con la quantificazione e la liquidazione della massa passiva, le garanzie per i creditori e la riduzione della pressione fiscale locale. L'altra chiede la convocazione di un Consiglio comunale aperto sui miasmi, sulle criticità ambientali e sui fenomeni di alterazione del fiume Calore.

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